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Cyberbullismo: difendersi dai bulli è possibile

30 Marzo 2021

A Milano una ragazza 13enne, da marzo 2020, subiva una serie di insulti pesantissimi, fotografie oscene, il tutto no-stop via chat, con gruppi creati appositamente, insieme ad altri adolescenti, solamente per offenderla. Quotidiani e notiziari hanno raccontato il triste episodio, aggiungendo che quando la ragazza provava a uscire dai gruppi Whatsapp, veniva reinserita immediatamente. Fino all'ultimo insulto: "Ucciditi sotto la metro rossa".

Il primo passo per difendersi: la denuncia

Da quel momento qualcosa è cambiato. La giovane ha trovato il coraggio di raccontare quanto successo alla madre, la quale, prima, ha cercato di parlare con il ragazzo, senza ottenere risultati, se non per un breve periodo di tempo, e solo successivamente si è rivolta agli agenti della Polizia Postale.

A quel punto la pratica è stata presa in carico dagli investigatori dell'Ufficio Stalking della divisione Anticrimine i quali hanno accertato l'esistenza di quei gruppi creati ad hoc e sono risaliti all'autore, il quindicenne, che utilizzava un cellulare intestato alla madre.

Il cyberbullo seguirà un percorso di formazione

Il ragazzo inizialmente non sembrava si rendesse conto della gravità della situazione, come spesso accade, e solo successivamente ha valutato i suoi comportamenti, anche grazie all'intervento della madre, all'oscuro delle azioni del figlio.

Ora il quindicenne - secondo quanto riportato dalla stampa - seguirà il protocollo Zeus, che prevede una serie di incontri con gli esperti del Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm).

Da questa vicenda ci si auspica che il percorso del quindicenne sia simile a quello di un altro cyber bullo segnalato nel 2018, il quale ora è diventato formatore per la prevenzione del fenomeno e che questo strumento, che punta alla prevenzione prima che alla repressione, sia "sfruttato" dalle famiglie di altri ragazzini offesi sui social.

Come difendersi dalle offese online?

Se ritieni di essere vittima di insulti e minacce sul web o sui social, puoi contattare i nostri esperti compilando questo form. Altrimenti è possibile scrivere una mail a segnalazioni@stopalleoffese.it