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Revenge porn su Telegram: l’incubo di tante ragazze

01 Dicembre 2021

Il 30 novembre 2021, il programma televisivo Le Iene ha mandato in onda un servizio riguardo un fenomeno di cui abbiamo parlato molte volte sul nostro blog: il revenge porn (qui, un approfondimento).

L'inchieste de Le Iene sul revenge porn

Le Iene Nicolò De Devitiis e Marco Fubini hanno condotto un'inchiesta sui gruppi Telegram in cui gli utenti condividono con estranei le foto delle ex compagne, mettendo a disposizione i loro contatti, come ad esempio profili Instagram o numeri di telefono, oltre che pubblicando contenuti privati senza censurare il viso, rendendo così la persona riconoscibile.

Proprio l'essere riconosciute, per la maggior parte delle ragazze, ha creato il disagio più importante. Molte sono arrivate a trasferirsi dal proprio paese pur di non ricevere più insulti per strada, trascinandosi dietro la paura di essere identificate da chiunque semplicemente facendo una passeggiata. Da qui anche la paura, ad esempio, di avviare nuove relazioni, la paura di aver deluso i propri genitori, i pensieri suicidi. Un fenomeno terribile, aggravato anche dal fatto che le vittime, spesso, sono minorenni.

Per questi motivi, i due inviati de Le Iene hanno raggiunto l'amministratore del gruppo Telegram e lo hanno convinto ad eliminare il canale.

Come difendersi?

Quando si parla di revenge porn è fondamentale sapere che le vittime non sono mai colpevoli e hanno tutto il diritto di difendersi, anche qualora il reato sia in potenza, come abbiamo spiegato in questo articolo.

Nel caso raccontato da Le Iene, ciò che ha peggiorato la situazione, secondo le vittime, sono le persone che poi hanno inviato le loro foto ad amici, il passaparola. Nel servizio è stato sottolineato, giustamente, come anche solo l'inviare questo tipo di contenuti dopo averli ricevuti, sia perseguibile per legge.

Difendersi è possibile. Per denunciare un caso di revenge porn al Garante della privacy è sufficiente cliccare qui e scaricare il modulo per la segnalazione del fatto, presunto o meno.

Come contattare Stop alle Offese?

Stop alle Offese si occupa di tutelare le vittime di diffamazione online. Per ottenere tutela gratuita puoi contattare Stop alle Offese compilando questo form. Altrimenti è possibile scrivere una mail a segnalazioni@stopalleoffese.it