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Offese sui social: i numeri del dibattito dei ragazzi

25 Febbraio 2021

Bullismo, razzismo, omofobia: non passa giorno senza che i social e i giornali raccontino di episodi spiacevoli legati a questi temi. Eventi che spesso hanno origine proprio sul web.

Stop alle Offese ha avviato un osservatorio sugli insulti online per monitorare il fenomeno degli insulti in Rete. Il monitoraggio - aggiornato a febbraio - ha preso in esame le piattaforme usate dai "giovanissimi", come Instagram e TikTok, e alcuni dei temi più ricorrenti quando si parla di offese online.

Ecco alcuni risultati:

Un primo passo per sensibilizzare

Come si può vedere, temi come il bullismo e il cyberbullismo, solo su TikTok, hanno generato insieme oltre 110 milioni di visualizzazioni, il bodyshaming 660 milioni (complici anche i risultati in lingua inglese), lo stalking quasi 70 milioni. Lo stesso avviene, seppur in maniera minore, anche su Instagram.

Numeri che fanno riflettere: perché se da un lato possono spaventare, dall'altro aprono anche a una speranza. La discussione tra i più giovani in merito a questi fenomeni, infatti, non è sterile, ma porta anche a casi di successo in cui tramite i social si riesce a sensibilizzare su questi temi. Un primo passo importante per cercare di porre un freno alle offese online.

Come difendersi dalle offese online?

Stop alle Offese fornisce assistenza gratuita alle vittime di insulti sul web e sui social. Il modo più semplice per contattare i nostri esperti è compilare questo form. Altrimenti è possibile scrivere una mail a segnalazioni@stopalleoffese.it.