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Insulti e razzismo sui social: La Stampa intervista Fiona May

30 Marzo 2021

"Il razzismo si sposta dagli stadi ai social". Si esprime così, in un'intervista a La Stampa, la campionessa italiana Fiona May.

Fiona May, Olympic Games and world championship athlete

Secondo l'atleta, più volte vittima di insulti razzisti, gli stadi vuoti hanno, in realtà, solamente trasferito sui social network le offese che venivano urlate dagli spalti. Come evitare questo fenomeno? La soluzione proposta dalla campionessa:

"Con una sorta di Daspo sui social: ormai sono come droghe e alcune persone si disperano se restano per poche ore senza Facebook, Twitter o Instagram, figurarsi per mesi. Ma è una misura che non si può rimandare. Lo stesso vale per combattere il bullismo da tastiera".

Il fenomeno dell'odio online è in aumento, tanto che in questo articolo abbiamo spiegato come già su Instagram fossero stati messi sotto controllo i messaggi direct, a causa di svariati insulti razzisti nel mondo dello sport.

Nell’anno della pandemia il 61% dei ragazzi afferma di essere una vittima e il 68% di aver assistito ad episodi di bullismo e cyberbullismo. Stop alle Offese prova a difendere dagli insulti sui social, che sono un reato penale, tutti coloro che ne hanno bisogno.

Come contattare Stop alle Offese?

Stop alle Offese si occupa di tutela gratuita dalla diffamazione online. Se ritieni di essere vittima di insulti e minacce sul web o sui social, puoi contattare i nostri esperti compilando questo form. Altrimenti è possibile scrivere una mail a segnalazioni@stopalleoffese.it