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25 novembre: Stop alle violenza sulle donne

25 Novembre 2021

Il 25 novembre è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Per questa occasione e per sensibilizzare sul tema, il Viminale ha redatto un report con i dati riguardanti le violenze subite dalle donne in Italia. Secondo i dati del Ministero, si sarebbe registrato un aumento del 10% delle violazioni dei divieti da "codice rosso" e dell'8% di femminicidi. Le stime sono agghiaccianti: un femminicidio ogni 72 ore.

In Italia, dall'1 gennaio al 21 novembre sono stati commessi 109 femminicidi di cui 93 in ambito familiare/affettivo; di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del compagno o dell'ex compagno, secondo l'ultimo aggiornamento del report "Omicidi volontari" curato dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale.

Le vittime hanno nella maggior parte dei casi tra i 31 e i 44 anni, a seguire le vittime di età compresa tra i 18 e 30 anni. La percentuale di vittime minorenni si attesta invece all'8%.

In forte crescita, purtroppo, i reati di deformazione dell'aspetto della persona con lesioni permanenti al viso (+35%, da 46 a 62 episodi). Dall'entrata in vigore della legge sul Codice rosso sono stati 143 i delitti di questo tipo: le vittime donne sono il 22% e gli autori sono, nel 92% dei casi, di sesso maschile.

Quasi duplicati i casi di revenge porn (fenomeno di cui abbiamo parlato in questo articolo): sono 1.099 i casi registrati quest'anno fino al 31 ottobre, il 45% in più rispetto ai 759 dello scorso anno. In 27 mesi di applicazione del Codice Rosso, sono stati denunciati complessivamente 2.329 reati, le vittime sono nel 73% dei casi donne, italiane (87%) e maggiorenni (82%). L'incidenza più alta si registra in Molise, Sicilia e Sardegna.

Quali sono le violenze?

Come viene detto sul sito D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), ci sono molteplici tipologie di violenze sulle donne.

  • Violenza fisica: comprende l’uso di qualsiasi atto guidato dall’intenzione di fare del male o terrorizzare la vittima;
  • Violenza sessuale: comprende l’imposizione di pratiche sessuali indesiderate o di rapporti che facciano male fisicamente e che siano lesivi della dignità, ottenute con minacce di varia natura;
  • Violenza psicologica: racchiude ogni forma di abuso che lede l’identità della donna;
  • Violenza economica: si definisce violenza economica, ad esempio, limitare o negare l’accesso alle finanze familiari;
  • Stalking: indica il comportamento controllante messo in atto dal persecutore nei confronti della vittima da cui è stato rifiutato.

Come chiedere aiuto?

Ogni donna vittima di violenza o stalking può contattare il 1522, un numero riservato e gratuito messo a disposizione dal Governo.  Il numero, gratuito, è attivo 24 ore su 24 e accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

Quali sono i prossimi interventi?

La ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, oggi ha dichiarato che c'è "l'urgenza di procedere con norme nuove da portare avanti anche in sinergia con le altre amministrazioni che sono interessate" e ci "stiamo lavorando con gli altri ministri, Cartabia, Gelmini e Carfagna". "Spero che il pacchetto di norme del ministero dell'Interno possa andare la settimana prossima in Consiglio dei ministri. Certamente c'è l'esigenza di una modifica del minimo delle peni edittali per potere poi procedere con strumenti di prevenzione maggiormente efficaci".

Come contattare Stop alle offese?

Stop alle Offese si occupa di tutela gratuita dalla diffamazione online. Per contattare i nostri esperti, puoi compilare questo form o scrivere una mail segnalazioni@stopalleoffese.it