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8 marzo: Giornata internazionale della donna

08 Marzo 2022

Perché è importante celebrare l'8 marzo?

Nella Giornata internazionale dei diritti delle donne si parla non solo delle conquiste sociali, politiche ed economiche, ma si pone l'attenzione anche sulle discriminazioni e sulle violenze a cui esse sono ancora soggette. Un numero ancora troppo alto che dimostra quanto sia importante, ogni anno, ricordare che la strada da fare per l'uguaglianza e l'abbattimento degli stereotipi di genere è ancora lunga.

Come viene percepita la disuguaglianza di genere?

Ipsos, per questa giornata, ha indagato il grado di accordo (o disaccordo) con alcuni pregiudizi di genere molto comuni. Oltre la metà degli intervistati del campione (55%) è d'accordo sul fatto che la disuguaglianza di genere sia un fatto reale, invece, poco meno di 1 persona su 5 è d’accordo sull'inesistenza (18%). Questo è condiviso in misura maggiore dagli uomini (21%) rispetto alle donne (14%). In Italia si registrano percentuali simili alla media internazionale: soltanto il 14% è d’accordo sul fatto che la disuguaglianza di genere non esisti davvero (17% uomini rispetto all'11% delle donne).

Quasi 3 intervistati su 10 (29%) credono che la mascolinità tradizionale sia oggi minacciata, con una quota prevalente tra gli uomini (33%) rispetto alle donne (25%), e un terzo dichiara di non essere per niente d'accordo (33%). In Russia il 58% dei cittadini è fortemente d’accordo con l’affermazione, invece, in Italia soltanto il 14%.

A livello internazionale più di quarto degli intervistati (26%) ritiene che il femminismo faccia più male che bene, sostenuto in misura maggiore dagli uomini (32%) rispetto alle donne (20%), ma più di un terzo (35%) non è d'accordo. In Italia si registrano percentuali simili alla media internazionale: il 21% è d’accordo sul fatto che il femminismo abbia più difetti che pregi, condiviso dal 26% degli uomini e dal 15% delle donne.

Combattere le violenze

Nel 2021, 4.350 donne si sono complessivamente rivolte ai 15 punti di coordinamento dei centri anti-violenza della regione Emilia Romagna. Il 91%3.957 donne, ha chiesto aiuto perché vittima di violenza; il 5,2% (228 donne) lo ha fatto per ragioni diverse.

Il confronto con i dati del 2020 evidenzia un aumento di +274 donne, pari a + 6,7%. Le donne che nel 2020 si erano rivolte agli stessi centri erano state, complessivamente, 4.076; di esse, 3.785 avevano chiesto aiuto perché vittima di violenza. È il punto fatto dai centri, in occasione dell'8 marzo. Continua, quindi, il trend di recupero dei livelli di richiesta di aiuto antecedenti il primo lockdown del 2020. L'emergenza sanitaria da Covid, infatti, aveva causato un calo drastico delle richieste, rispetto all'anno precedente, pari a circa il 50%.

I numeri del revenge porn

Secondo l'ultima analisi del Telefono Rosa, il cui obiettivo è sostenere e tutelare le donne vittime di violenza e i/le loro figli/e minori, attivo 24 ore su 24, 30 ragazze, con meno di 16 anni, hanno chiesto aiuto al centro anti-violenza e di orientamento per i diritti delle donne. Sei di queste sono state vittime di violenza sessuale, due delle quali di gruppo e sette hanno subito maltrattamenti dagli ex fidanzatini.

Quattro ragazze hanno confessato maltrattamenti in famiglia, di cui tre sono i casi di cosiddette violenze assistite cioè perpetrate ai danni della mamma dal papà (o dal compagno) in presenze di minorenni, in altri quattro casi il fidanzatino, una volta lasciato, ha condiviso foto di momenti di intimità scattati di comune accordo sulla base di un atto di fiducia. Si chiama revenge porn, un delitto che cresce nelle statistiche anche degli adulti: 42 sono i casi affrontati dal pool fasce deboli della procura di Torino.

Difendersi dall'odio online

Ogni giorno, inoltre, ancora troppe donne vengono insultate a causa di pregiudizi o per il solo fatto di essere donna. Nella Giornata internazionale che celebra i progressi compiuti in ambito economico, politico e culturale dalle donne di tutto il mondo, ribadiamo il nostro impegno al fianco di tutte le vittime di insulti e minacce sul web: difendersi da chi odia e insulta sui social è possibile.