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Difendersi dal revenge porn: l’iniziativa di Garante della Privacy e Facebook

31 Marzo 2021

Le immagini intime di una ragazza sono state diffuse dall’ex fidanzato per vendetta – scrive Concita De Gregorio su Repubblica – prima sul gruppo del paese e poi su un sito apposito, in cui si potevano trovare in un catalogo gratuitamente.

I video, purtroppo, sono stati inseriti con il vero nome della ragazza e la giovane si è tolta la vita. Mesi dopo, i suoi video escono ancora nelle ricerche Google.

Una triste vicenda che, purtroppo, non rappresenta un caso isolato. Nel 2020, solo in Italia, si contano 126 denunce per revenge porn. Il tema è spesso discusso anche sui social - sono più di 20mila i post su Instagram con questo hashtag - ma la sensibilizzazione è solo il primo passo per eliminare il fenomeno.

L'iniziativa del Garante per aiutare le vittime di revenge porn

Per agire concretamente contro il revenge porn e tutelare le vittime, a marzo l'ufficio del Garante della privacy ha attivato una nuova piattaforma. Un canale di emergenza per le vittime potenziali di revenge porn.

Contro il revenge porn, una delle forme più odiose di violenza sulle donne e più, in generale, contro la pornografia non consensuale, il Garante per la protezione dei dati personali mette a disposizione sul proprio sito un canale di emergenza.  Le persone che temono che le loro foto o i loro video intimi possano essere diffusi senza il loro consenso su Facebook o Instagram, potranno segnalare questo rischio e ottenere che le immagini vengano bloccate.

L'obiettivo dell'iniziativa è quindi quello di fornire un canale sicuro e discreto a chi è o teme di essere vittima di revenge porn.

Come agire?

Per agire è sufficiente cliccare qui e scaricare il modulo per la segnalazione del fatto o del presunto.

Una volta fatto, sarà necessario inserire i propri dati personali e il link contenente l'immagine o i video che si intede far rimuovere da Facebook o Instagram.

Per essere presa in carico, la segnalazione può riguardare soltanto foto o video nelle quali il segnalante è riconoscibile e che:

  • contengano nudità o atti sessuali
  • siano stati realizzati in ambienti privati
  • coinvolgano direttamente il segnalante
  • riguardino un interessato maggiorenne al momento della foto o del video
  • siano nella disponibilità dell’interessato e non siano di bassa qualità
  • si teme possano essere diffusi su Facebook e Instagram

Come funziona?

Una volta inviato il modulo all'indirizzo del Garante, Facebook invierà all'indirizzo e-mail da noi fornito un link nel quale caricare le immagini o i video da rimuovere.

Facebook codificherà l’immagine o il video con un codice hash in modo che il contenuto non sia riconoscibile ad occhio nudo e, usando una tecnologia di corrispondenza delle foto, bloccherà eventuali tentativi di pubblicazione delle stesse o dei video sulle proprie piattaforme. Le immagini e i video verranno distrutti entro sette giorni e non saranno diffusi, né saranno comunicati a terzi.

Chi può farlo?

Il canale è aperto a tutte le persone maggiorenni, la segnalazione è “sicura e confidenziale”: in base a un accordo con Facebook l’ufficio del Garante può far bloccare immediatamente le immagini. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Garante.

Come contattare Stop alle Offese?

Stop alle Offese si occupa di tutela gratuita dalla diffamazione online. Se ritieni di essere vittima di insulti e minacce sul web o sui social, puoi contattare i nostri esperti compilando questo form. Altrimenti è possibile scrivere una mail a segnalazioni@stopalleoffese.it